Racconto
"vintage" di un matrimonio
Ecco qui uno spaccato di vita italiana degli anni '50, che vede
come protagonisti il Sig. Mario, la moglie e naturalmente la loro
splendida Vespa 125 Bacchetta del 1950
Entrambi i coniugi freschi di matrimonio, nel Settembre del 1959 si
avventurarono con la loro Vespa nel viaggio di Nozze da Asciano
Pisano (PI) fino a Napoli e Capri .

Decisero di percorrere il primo tratto fino a Roma col treno e da lì
proseguire l'avventura con la Vespa, sulle strade statali del Lazio e
della Campania fino giù a Napoli.
Il sig. Mario raccontava che era piacere di guidare la Vespa su quelle
strade molto difficili, dove il mezzo sembrava trovarsi invece a proprio
agio.
Curioso anche il fatto che a quei tempi era poco gradito vedere una donna
in pantaloni, e altrettanto curioso lo stratagemma adottato dalla sposa,
che si era nascosta in valigia un paio di pantaloni (cuciti in fretta da
una zia compiacente), indossati poi oltre Roma lontano da occhi indiscreti
di parenti e conoscenti e soprattutto comodi per viaggiare in Vespa.

Una volta arrivati a Napoli, gli sposi furono accolti da un vecchio
compagno di naia del Sig.Mario, il quale gli ospitò gentilmente per
qualche giorno, comprendendo le difficili condizioni economiche di allora.
Durante la descrizione del soggiorno a Napoli e Capri, il Sig. Mario ha
trasmesso gioia e risate,
soprattutto per un episodio da ragioniere Fantozzi.
L'amico di Mario, una sera, chiese se gentilmente poteva usufruire della
Vespa per far bella figura con la fidanzata.
La gelosia per la Vespa aveva fatto decidere Il Sig. Mario per un no, ma
viste le circostanze di ospitalità, la risposta fu si.

Durante la passeggiata notturna sul lungomare del golfo di Napoli, gli
sposi videro in lontananza volteggiare un faro di una moto che stava a
significare "caduta in corso".
Dopo aver visto che il malcapitato conducente non si era fatto male, i
coniugi cominciarono a ridere ma ... quando si avvicinarono al luogo
dell'accaduto, si resero conto che il pilota era l'amico di Mario e la
moto che volteggiava in aria e poi per terra era la sua Vespa.
L'amico mortificato promise l'immediata riparazione della Vespa entro la
mattina successiva e incredibilmente il giorno dopo Mario si trovò
nuovamente l'amata vespa in condizioni perfette.
Chissà chi e come aveva lavorato durante la notte? .. resta ancora un
simpatico pittoresco mistero della Napoli di allora.
Dopo otto giorni in sella alla Vespa i due sposi rientrarono a Pisa felici
e contenti.
Un GRAZIE alla figlia Valeria, alle nipoti e a tutta la
famiglia dedicando col cuore questo racconto a Mario e a sua moglie Marisa
che, anche se non più presente, è rimasta nel cuore di tutti noi.
Con affetto
Gabrio Mongatti
Vespa Club Reggello Valdisieve |